Giussani, Luigi. L’autocoscienza del cosmo: Volume quarto. I libri dello spirito cristiano: Quasi Tischreden. Milano: Biblioteca Universale Rizzoli, 2000.

L'autocoscienza del cosmo: Volume quarto
Giussani Luigi  Autore

BUR Italiano 2000 Pagine: 416

Ultimo aggiornamento
05/06/2025


Giussani, Luigi. L’autocoscienza del cosmo: Volume quarto. I libri dello spirito cristiano: Quasi Tischreden. Milano: Biblioteca Universale Rizzoli, 2000.



Full Text

Storia Editoriale

Quarto volume della serie “Quasi Tischreden”, che riunisce conversazioni dell’Autore con un gruppo di Memores Domini.
Le Tischreden, “dialoghi a tavola”, propongono oltre duecento incontri svoltisi con ritmo all’incirca settimanale a partire dal 1990 e raccolti per tematiche.
Nel presente volume sono raccolte alcune delle conversazioni tenutesi fra il 19 settembre 1991 e il 19 gennaio 1997, che approfondiscono in particolare i temi toccati nel Senso religioso (BUR Rizzoli, 2023; prima edizione: Rizzoli, 1997).

Altri testi di riferimento utilizzati come spunto di riflessione per i dialoghi di questa Tischrede sono “Decisione per l’esistenza” in Alla ricerca del volto umano (Rizzoli, 1995; T29), “Il potere del laico, cioè del cristiano” in Un avvenimento di vita, cioè una storia: Itinerario di quindici anni concepiti e vissuti: Interviste, conversazioni, interventi di monsignor Luigi Giussani a partire da registrazioni, non rivisti dall’autore (EDIT: Il Sabato, 1993; T92), L’alleanza: Volume uno dagli Esercizi spirituali (Jaca Book, 1979; T99), Perché la Chiesa: Il segno efficace del divino nella storia (Tomo 2, Jaca Book, 1992, nuova edizione: Rizzoli, 2003; T110, T148), “Una dimora nel mondo” in Litterae Communionis-Tracce (10 1994: inserto; T139), Il senso religioso (Rizzoli, 1997; nuova edizione: Rizzoli, 2010; T189-191, T197, T200), oltre ad alcuni pro manuscripto e scritti inediti (trascrizioni di appunti) relativi a eventi legati alla vita dei Memores Domini.

Il testo è introdotto dalla Nota per la lettura (pp. 5-6), che approfondisce motivo e metodo di pubblicazione.

Segue il breve capitoletto dal titolo “Antefatto” (pp. 7-8) che riproduce integralmente il primo capitolo “Origine del senso religioso” della prima edizione del Senso religioso (GIAC, 1957, pp. 3-4; ora in Sul senso religioso, BUR, 2009, pp. 79-127).

La Tischrede dal titolo “Senso religioso e fede” (pp. 13-32; T92) era stata pubblicata anticipatamente, con lo stesso titolo, in 30 Giorni (11 1999: pp. 79-94. Con successive traduzioni).

Il volume si chiude con la “Legenda” (pp. 365-367), l’“Elenco analitico” in ordine cronologico di tutte le Tischreden pubblicate (pp. 368-377) e gli indici (“Indice dei riferimenti biblici”, pp. 381-384; “Indice dei nomi e delle cose notevoli”, pp. 385-392; “Indice tematico”, pp. 393-405). [P. M.]

Sintesi Dei Contenuti

Introduzione. L’uomo è fatto per Dio. Ciò significa che ha in sé la capacità stessa di Dio. Tale «capacità», che lo protende attivamente verso l’oggetto per cui è fatto, si chiama «senso religioso». Egli se la trova addosso come un dato della natura. Il senso religioso, perciò, identifica la vocazione della vita dell’uomo, l’iniziativa di Dio che crea l’essere.

I Il punto di vista
1. Senso religioso e fede. Il senso religioso ha come oggetto proprio il Mistero. Esso dà luogo a una molteplicità di tentativi attraverso i quali l’uomo mira a conoscere e a entrare in relazione con Dio. Nel chiarimento del rapporto tra il senso religioso e la fede cristiana, è necessario correggere un’idea diffusa di ecumenismo, secondo la quale tutte le religioni sarebbero uguali: l’equiparazione della fede che nasce dall’incontro con Cristo a una qualsiasi espressione del sentimento religioso fraintende la natura del cristianesimo ed elimina Cristo come fatto storico. Solo nell’incontro con Cristo, il Mistero fatto uomo, infatti, si chiarisce la verità stessa del senso religioso: è seguendo Cristo che si capisce fino in fondo cosa sono il cuore, la ragione e il destino. La cosa più importante su cui costruire la strada della propria vita, perciò, non è il senso religioso, ma è l’incontro con Cristo.

II Il primato della realtà
2. L’importante è la realtà. Il punto di partenza del dinamismo attraverso cui l’io conosce sé è l’impatto con il reale. L’alternativa a questo, anche per quel che concerne la conoscenza di sé, è il partire da una propria immagine. L’io si realizza prendendo coscienza di quel che ha davanti, così come il suo occhio lo vede e il suo sentimento lo coglie. L’uomo scopre in sé un desiderio infinito, senza misura. Questo desiderio è comune a tutti gli uomini: tutto ciò che si vive deve essere paragonato con tale «destinazione senza fondo». L’immedesimazione con qualsiasi aspetto della realtà detta un ideale che coincide con le esigenze senza limite di verità, di bellezza e di amore; da questo paragone nasce la tensione a realizzare il progetto che l’impatto con la realtà suscita. Questo è il concetto di lavoro.

3. Realtà e ragione. La ragione è coscienza della realtà secondo la totalità dei suoi fattori. Tale definizione individua l’esigenza essenziale della ragione, che, nel rapporto con la realtà, si esprime in una «disponibilità alla totalità», in un’inquietudine che non si placa, se non nel momento in cui si sono considerati tutti i fattori. Quanto più l’uomo è teso a cogliere questa totalità, tanto più si accorge di non poterla raggiungere se non ammettendo un fattore irriducibile a tutti gli altri: il Mistero. L’io, guardando la realtà, capisce che essa non si fa da sé, ma che un Altro la crea. Solo nella misteriosa compagnia di questo Tu l’uomo può non sentire estranea la realtà. L’alternativa fra l’accettazione del reale e il suo rifiuto si gioca, dunque, di fronte a questo Tu, che storicamente si è incarnato in Cristo, mostrandosi all’uomo come suo salvatore.

4. Evidenze ed esigenze. L’io è costituito da un nucleo di esigenze ed evidenze originali che lo proiettano sulla realtà e gli fanno prendere atto di che cosa essa sia. In forza di tali esigenze ed evidenze, nell’impatto col reale, l’uomo è percosso da un «affectus». La natura di tale affectus, che è un fattore essenziale della conoscenza, si può individuare ultimamente in quell’apertura curiosa e positiva che descrive l’assetto originale con cui Dio ha posto l’uomo di fronte alla realtà. Queste stesse esigenze ed evidenze costringono l’io a concepire la realtà secondo un’immagine da esse dettata: l’uomo non può non desiderare di cambiare il reale secondo quelle esigenze ed evidenze. Ciò non sarebbe, tuttavia, possibile se non fosse venuto Cristo a chiarirle all’uomo e a sostenerlo nel viverle.

5. Coscienti di sé. In primo luogo, la coscienza di sé cresce quando l’io prende coscienza della propria origine: rapporto con qualcosa d’infinito. In ogni azione dell’io c’è un’aspirazione all’infinito, alla bontà, alla verità, alla giustizia, alla felicità, che spinge verso qualcosa che realizzi questi desideri. In secondo luogo, la coscienza di sé cresce attraverso l’impatto con la realtà. In terzo luogo, essa fiorisce quanto più cresce l’affezione, intesa qui come la capacità di aderire all’essere, di accogliere e di accettare la realtà, affermandola per quel che veramente è.

III L’uomo, struttura di domanda
6. Da un impegno con la vita intera. La condizione per sorprendere in sé la natura del senso religioso è un impegno con la vita intera. Ciascun particolare deve essere collocato in una prospettiva totale. Questa implicazione della totalità nell’azione particolare, se è impossibile in senso materiale, è però realizzabile in senso spirituale, nella misura in cui i particolari sono vissuti alla luce dello scopo ultimo; è cioè riconosciuta l’esistenza di un senso ultimo che li unifica.

7. La sete e il paradiso. La dinamica della ragione per sua natura implica l’esistenza di un «perché ultimo», implica cioè l’esistenza della risposta alla domanda che definisce la struttura umana. Se la natura dell’io è una infinita sete di significato e di soddisfazione, la risposta esauriente a questa sete può solo essere infinita ed eterna: perciò si può immaginare che in paradiso la soddisfazione del desiderio del cuore sarà un eterno soddisfarsi. Di questa soddisfazione eterna, l’uomo nella vita terrena ha un anticipo evidente in tutto ciò che è da lui vissuto come Dio vuole, cioè secondo verità.

8. La negazione di Natalino Sapegno. Sapegno afferma che la riflessione di Leopardi è caratterizzata da «quelle domande che il filosofo vero e adulto allontana da sé come assurde e prive di un autentico valore speculativo»: che cosa è la vita? A che giova? Qual è il fine dell’universo? Perché esiste il dolore? L’esperienza umana, tuttavia, termina sempre, per sua struttura, in questi interrogativi ultimi. Lo testimonia Leopardi, in Alla sua donna, quando legge nella bellezza della donna amata un inesorabile rimando alla Bellezza. L’uomo non trova nell’esperienza la Bellezza (la verità), cui inesorabilmente aspira, ma l’esperienza gli dice che essa necessariamente c’è. A questo realismo si oppone Sapegno, che sostiene che la verità, poiché deve essere affermata come trascendente l’esperienza, non esiste, e che la stessa domanda dell’uomo deve essere cancellata. Questo atteggiamento, rinnegando aprioristicamente un dato dell’esperienza, è palesemente irrazionale. È con Cristo che questa realtà è entrata all’interno dell’esperienza, si è resa oggetto dell’esperienza dell’uomo.

IV La dinamica della conoscenza
9. L’intelligenza-ventosa. Nella dinamica della conoscenza si rende evidente che la ragione è un’affezione originale verso la realtà: la ragione, poiché è capacità di cogliere la realtà, è un «affectus». L’affezione è come una ventosa con cui l’occhio dell’intelligenza aderisce alla realtà: l’intelligenza capisce, perciò, perché c’è l’affezione. La ragione si attua quando «subisce» la realtà, vale a dire l’accetta, l’accoglie, l’afferma, e ultimamente riconosce che essa è data da un Altro. All’interno di questa dinamica, la libertà può intervenire a strappare l’affectus dalla ratio, allo scopo di usare arbitrariamente delle cose, sottraendosi a quel riconoscimento. La condizione dell’uomo è tale che egli, senza qualcosa di più grande di sé, senza una presenza più potente di sé, cederebbe di continuo a questa menzogna.

10. Essere bambini. Il bambino mostra un aspetto essenziale della dinamica della conoscenza: egli, innanzitutto, accusa quel che vede. Ciò che prevale è l’Essere, non il preconcetto proiettato sull’Essere. Ora, quando l’io considera le esigenze del cuore, l’introduzione artificiosa della pretesa che l’esigenza sia soddisfatta in un certo modo altera la natura dell’esigenza stessa. Dalle esigenze del cuore scaturisce tutta l’infinità numerica dei nostri desideri; ma questa infinità deve essere sacrificata, deve cedere di fronte alla modalità delle circostanze in cui Colui che ci ha creati chiama il cuore a vivere. E tale sacrificio richiede una forza che è solo frutto della mendicanza a Dio.

11. «Torna a Surriento». Non c’è un vero conoscere, se la realtà non è percepita e accettata come cosa vivente. Accettare appartiene all’affezione. È una commozione, come quella del bambino verso sua madre: per l’uomo riconoscere una presenza come esistente significa accettarla secondo la risonanza che essa ha in lui. Ciò vale sommamente per la conoscenza del “tu”, sia umano che divino. L’uomo è chiamato a riconoscere Dio come un esistente, dandogli del “tu”. Una cosa è, infatti, dare la definizione di Dio, un’altra è vedere in Lui una personalità esistente. Che Dio sia «un esistente» significa che è totalmente libero e che può farsi uomo, entrando nel seno di una donna. Per riconoscere come esistente quel Dio che è risposta alla malinconia che si ha dentro, bisogna scoprire in sé quella malinconia che una canzone come Torna a Surriento esprime.

V La dinamica della libertà
12. Libertà e soddisfazione. L’uomo scopre nella propria esperienza la libertà come capacità della felicità totale. Una vera coerenza alla propria natura implicherebbe sempre l’adesione a ciò che veramente porta l’io verso la felicità ultima, verso Dio. Perché la libertà sia in grado di scegliere ciò che porta più vicino a Dio, occorrono essenzialmente due condizioni: una coscienza forte, vigile, razionale del destino per cui l’uomo è fatto e un’energia nell’affezione al destino. In Cristo il Mistero si è rivelato come presenza affettivamente attraente, per dare all’uomo la chiarezza necessaria e l’energia affettiva adeguata perché la dinamica della libertà si mostrasse nella sua verità.

13. L’attrattiva che compie. Di fronte alle cose la libertà si esprime nella scelta fra il sì e il no. Il mistero della libertà consiste nel fatto che l’uomo ha il potere di dire di no anche a ciò che lo renderebbe più compiuto e perfetto. La scelta fondamentale della libertà risiede nell’identificare ciò in cui sta il suo compimento e nell’aderirvi. «L’usura, la lussuria, il potere», secondo l’immagine di Eliot, misurano il «vale la pena» della vita secondo ciò che stabilisce la mentalità dominante, che sbaglia, innanzitutto, nella coscienza della realtà.

14. La lama della libertà. La libertà è come una lama che taglia il bene e il male, che separa il vero dal falso: senza questa scelta l’uomo non sarebbe libero. Nella dinamica della conoscenza, la libertà sta in agguato per tagliare in due l’esperienza, separando la conoscenza dall’affetto. Ciò accade per la contraddizione del peccato originale, da cui solo la presenza di Cristo libera l’uomo. Tale liberazione si dimostra nel tempo, quanto più l’uomo vive con semplicità e sincerità di cuore.

VI La dinamica del segno
15. Il punto di fuga. Lo sguardo della ragione sulla realtà scopre, tra tutti, il fattore più interessante, ovvero «il punto di fuga». Come nel Preludio La goccia di Chopin: apparentemente la bellezza è determinata dalla melodia dominante, ma la reale attrattiva è nella nota che, ora crescendo ora diminuendo, è presente in tutto il pezzo. Allo stesso modo, tutto il colore della vita sembra essere nell’apparenza, ma il tema della vita non è quello. Quel che l’uomo vuole e aspetta è piuttosto rappresentato da quella nota costantemente presente che è il desiderio della felicità, che rimanda a quel punto di fuga. La mossa dettata dal desiderio di felicità è una domanda. Proprio perché è inesauribile la sete del cuore, la più grande concretezza dell’esistenza è il domandare. Cristo è la risposta a questa esigenza e si propone come un avvenimento da verificare.

16. La tentazione dell’apparenza. Il preconcetto blocca la dinamica della ragione. In esso si condensa l’inizio della tentazione più grande dell’uomo: quella di farsi Dio. Dal momento in cui vuole rassicurare se stesso, trovando qualcosa in cui Dio non c’entra, l’uomo ha il terrore di uscire dall’apparente. Quando l’identificazione tra realtà e apparenza diventa bruciante dal punto di vista del sentimento, è difficile che l’uomo non cada: l’onda del sentimento non è percepita come apparenza, quale essa sia, bensì tende a identificarsi con la ragione del vivere, facendo naufragare l’io. Espressione della tentazione dell’apparenza è il materialismo. Per aiutare gli uomini a superare questo handicap senza speranza, Dio è dovuto diventare uomo: il cristianesimo è un avvenimento, che chiunque può riconoscere.

17. Inevitabili rimandi. Il miracolo è un fatto sperimentabile che rimanda inevitabilmente a Dio. L’uomo guarda il mondo e da questo sguardo è rimandato a un’altra cosa, perché tutto ciò che c’è non ha in sé le ragioni sufficienti per spiegarsi. È la realtà che impone l’affermazione di Dio: il cosmo è il primo miracolo che costringe ad ammettere l’esistenza di Dio. Il miracolo è percepito come tale da chi vive il senso religioso, cioè da chi vive una simpatia per Dio, un’apertura del proprio essere a Dio. Dio ha scelto come metodo di rapporto con la sua creatura la familiarità suprema con essa e si è incarnato in Cristo. Il frutto di questa familiarità è documentato dalla vita del santo, l’uomo vero.

Traduzioni

Spagnolo - La autoconciencia del cosmos - Giussani - Ediciones Encuentro - 2002

Opere Collegate

1957 - Il senso religioso - Giussani - Presidenza Diocesana della GIAC - Italiano
1979 - L'alleanza: Volume uno dagli Esercizi spirituali - Giussani - Jaca Book - Italiano
1992 - Perché la Chiesa: Tomo 2: Il segno efficace del divino nella storia: Volume terzo del perCorso - Giussani - Jaca Book - Italiano
1993 - Un avvenimento di vita, cioè una storia: Itinerario di quindici anni concepiti e vissuti: Interviste, conversazioni, interventi di monsignor Luigi Giussani a partire da registrazioni, non rivisti dall’autore - Giussani, Ratzinger, Di Martino - EDIT Editoriale Italiana: Il Sabato - Italiano
1994 - Una dimora nel mondo - Giussani - Litterae Communionis-Tracce - Italiano
1995 - Alla ricerca del volto umano - Giussani - Rizzoli - Italiano
1997 - «Tu» (o dell'amicizia): Volume primo - Giussani - BUR - Italiano
1997 - Il senso religioso: Volume primo del PerCorso - Giussani, Stafford - Rizzoli - Italiano
1998 - Vivendo nella carne: Volume secondo - Giussani - BUR - Italiano
1999 - L'attrattiva Gesù: Volume terzo - Giussani - BUR - Italiano
1999 - Senso religioso e fede - Giussani - 30 Giorni - Italiano
2001 - Affezione e dimora: Volume quinto - Giussani - BUR - Italiano
2002 - Dal temperamento un metodo: Volume sesto - Giussani - BUR - Italiano
2003 - Perché la Chiesa: Volume terzo del PerCorso - Giussani - Rizzoli - Italiano
2004 - Una presenza che cambia: Volume settimo - Giussani - BUR - Italiano
2010 - Il senso religioso: Volume primo del PerCorso - Giussani, Stafford - Rizzoli - Italiano
2023 - Il senso religioso: Volume primo del PerCorso - Giussani, Bergoglio - BUR - Italiano
2025 - L'attrattiva Gesù: Volume terzo - Giussani - BUR Rizzoli - Italiano

Traduzioni Opere Collegate

Albanese - Ndjenja Fetare: Vëllimi i parë i Rrugëtimit - Giussani - Cooperativa Editoriale Nuovo Mondo - 2005
Arabo - Il senso religioso [Edizione in lingua araba] - Giussani - Patriarcato Latino di Gerusalemme - 2006
Azero - Dini Hiss - Giussani - [s.n.] - 2023
Bulgaro - Religioznoto chuvstvo: Chast pŭrva ot Pŭtya - Giussani - Itaca - 2019
Catalano - El sentit religiós: Curs bàsic de cristianisme: Volum 1 - Giussani - Ediciones Encuentro - 2004
Ceco - Náboženský smysl: Otevřít se nekonečnu - Giussani - Nové Mĕsto Nakladatelstvi - 2001
Ceco - Proč církev - Giussani - Paulínky - 2013
Ceco - Náboženský smysl - Giussani - Paulínky - 2020
Cinese - Il senso religioso [Edizione in lingua cinese] - Giussani - Kuangchi Cultural Group - 2010
Cinese - Il senso religioso [Edizione in lingua cinese] - Giussani - Cite E-Printing co., Ld - 2015
Croato - U potrazi za ljudskim licem - Giussani - Teovizija - 1999
Croato - Religiozni smisao - Giussani - Verbum - 2002
Croato - Religiozni smisao: Prvi dio trilogije PerCorso - Giussani - Itaca - 2023
Francese - Pourquoi l'Église? - Giussani - Fayard - 1994
Francese - Sens religieux et foi - Giussani - 30 Jours - 1999
Francese - Le sens religieux: ParCours: Volume I - Giussani - Les Éditions du Cerf - 2003
Francese - Pourquoi l'Église: ParCours: Volume III - Giussani - Les Éditions du Cerf - 2012
Francese - Le sens religieux: Premier volume du «Parcours» - Giussani - Éditions Salvator - 2023
Greco - To thriskeftikó aísthima: Mía anthropologikí proséngisi - Giussani - Ekdóseis Armós - 2020
Inglese - Why the Church: Tome Two: Part Three: The Effective Sign of the Divine in History: Volume Three of the Course - Giussani - Cowa Publications -
Inglese - The Religious Sense - Giussani - McGill-Queen's University Press - 1997
Inglese - The Religious Sense and Faith - Giussani - 30 Days - 1999
Inglese - Why the Church? - Giussani - McGill-Queen's University Press - 2001
Inglese - The Religious Sense - Giussani - McGill-Queen's University Press - 2023
Inglese - In Search of the Human Face - Giussani - Slant Books - 2025
Lituano - Religinis jausmas: Pirma trilogijos dalis - Giussani - Tyto Alba - 2000
Lituano - Kodėl Bažnyčia? Trečia trilogijos dalis - Giussani - Katalikų Pasaulio Leidiniai - 2007
Olandese - Het religieuze zintuig: ParCours, deel 1 - Giussani - Uitgeverij Betsaida - 2017
Polacco - Zmysł religijny: Tom pierwszy serii PerCorso - Giussani - Pallottinum - 2000
Polacco - Dlaczego Kościół: Tom trzeci serii PerCorso - Giussani - Pallottinum - 2004
Polacco - Zmysł religijny - Giussani - Wydawnictwo Jak - 2014
Portoghese - O sentido religioso: Primeiro volume do PerCurso - Giussani - Editorial Verbo - 2000
Portoghese - Porquê a Igreja: Terceiro volume do PerCurso - Giussani - Editorial Verbo - 2004
Portoghese BR - Uma morada no mundo - Giussani - Litterae Communionis-CL - 1994
Portoghese BR - Em busca do rosto do homem - Giussani - Editora Companhia Ilimitada - 1996
Portoghese BR - O "sim" de Pedro - Giussani - Litterae Communionis-Passos - 2000
Portoghese BR - O senso religioso: Primeiro volume do PerCurso - Giussani - Editora Nova Fronteira - 2000
Portoghese BR - Dentro daquele olhar - Giussani - Litterae Communionis-Passos edição brasileira - 2004
Portoghese BR - Por que a Igreja: Terceiro volume do PerCurso - Giussani - Editora Nova Fronteira - 2004
Portoghese BR - O senso religioso - Giussani - Editora Universa - 2009
Portoghese BR - O senso religioso: Primeiro volume do PerCurso - Giussani - Companhia Ilimitada - 2023
Russo - V poiskach čelovečeskogo litsa - Giussani - Christianskaja Rossija - 1997
Russo - Religioznoe Čuvstvo: Put': Kniga pervaja - Giussani - Christianskaja Rossija - 2000
Russo - Religioznoe Čuvstvo: Put': Kniga pervaja - Giussani - Christianskaja Rossija - 2004
Russo - Začem Tserkov’: Put’: Kniga tret’ja - Giussani - Christianskaja Rossija - 2004
Slovacco - Nekonečno v nás - Giussani - LÚČ - 1999
Slovacco - Prečo Cirkev?: Tretí diel trilógie PerCorso - Giussani - Oto Németh - 2014
Spagnolo - La experiencia de la fe como realidad: Una entrevista y dos conversaciones de monseñor Luigi Giussani - Giussani - El hilo rojo Universitarios Argentinos - 1993
Spagnolo - Por qué la Iglesia: Tomo 2: El signo eficaz de lo divino en la historia: Curso básico de Cristianismo: Volumen 3 - Giussani - Ediciones Encuentro - 1993
Spagnolo - Una morada en el mundo - Giussani - CL-Litterae Communionis - 1994
Spagnolo - El rostro del hombre: Las dimensiones reales de nuestro yo - Giussani - Ediciones Encuentro - 1996
Spagnolo - El sentido religioso - Giussani - Ediciones Encuentro - Editorial Sudamericana - 1998
Spagnolo - El sentido religioso: Curso básico de cristianismo: Volumen 1 - Giussani - Ediciones Encuentro - 1998
Spagnolo - Sentido religioso y fe - Giussani - 30 Dias - 1999
Spagnolo - El atractivo de Jesucristo - Giussani - Ediciones Encuentro - 2000
Spagnolo - Afecto y morada - Giussani - Ediciones Encuentro - 2004
Spagnolo - Por qué la Iglesia: Curso básico de cristianismo: Volumen 3 - Giussani - Ediciones Encuentro - 2004
Spagnolo - Por qué la Iglesia - Giussani - Lohlé - Ediciones Encuentro - 2005
Spagnolo - De un temperamento, un método - Giussani - Ediciones Encuentro - 2008
Spagnolo - El sentido religioso: Curso básico de cristianismo: Volumen 1 - Giussani - Ediciones Encuentro - 2008
Spagnolo - El sentido religioso: Curso básico de cristianismo: Volumen I - Giussani - Ediciones Encuentro - Editorial Jus - 2010
Spagnolo - Por qué la Iglesia: Curso básico de Cristianismo: Volumen 3 - Giussani - Ediciones Encuentro - 2014
Spagnolo - El sentido religioso: Curso básico de Cristianismo: Volumen 1 - Giussani - Ediciones Encuentro - 2023
Tedesco - Entscheidung für die Existenz - Giussani - Edition Nuovo Mondo - 1998
Tedesco - Religiöser Sinn und Glaube - Giussani - 30 Tage - 1999
Tedesco - Der Religiöse Sinn: Grundkurs Christliche Erfahrung: Band 1 - Giussani - Bonifatius - 2003
Tedesco - Der religiöse Sinn: Grundkurs christlicher Erfahrung: Band 1 - Giussani - EOS - 2011
Tedesco - Warum die Kirche?: Grundkurs christlicher Erfahrung: Band 3 - Giussani - EOS - 2013
Tedesco - Der religiöse Sinn: Grundkurs christlicher Erfahrung: Band 1 - Giussani - EOS - 2023
Ungherese - A vallásos érzék - Giussani - Vigilia Kiadó - 1999
Ungherese - Miért az Egyház? - Giussani - Vigilia Kiadó - 2014

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