Giussani, Luigi. Alla ricerca del volto umano. Milano: Rizzoli, 1995.

Alla ricerca del volto umano
Giussani Luigi  Autore

Rizzoli Italiano 1995 Pagine: 242

Ultimo aggiornamento
11/06/2025


Giussani, Luigi. Alla ricerca del volto umano. Milano: Rizzoli, 1995.



Full Text

Storia Editoriale

Il presente volume è un’opera miscellanea che raccoglie precedenti pubblicazioni dell’Autore.

L’“Introduzione” è stata appositamente redatta dall’Autore nel febbraio 1995 (Rizzoli, 1995, pp. 7-18. Con traduzioni). Il testo è stato successivamente riproposto senza variazioni con il titolo “Non si impone ma corrisponde” in 30 Giorni (7-8, 1995: pp. 43-49. Con successive traduzioni).

“Parte prima: Percorso drammatico” (pp. 19-92)
È qui riproposta la sezione principale del volume Alla ricerca del volto umano: Contributo ad una antropologia (Jaca Book, 1984, pp. 9-85; senza alcuna variazione. Con successive traduzioni); si tratta della trascrizione, rivista, dell’intervento di Giussani durante un corso di esercizi spirituali ai sacerdoti nei primi anni Settanta (notizia orale raccolta presso l’Archivio della Fraternità di Comunione e Liberazione).
Lo scritto è stato pubblicato in forma identica anche in Opere: 1966-1992 (secondo dei due volumi che raccolgono gli scritti dell’Autore editi da Jaca Book; Opere: 1966-1992: Vol. 2: Alla ricerca del volto umano: Contributo ad una antropologia. Jaca Book, 1994, pp. 857-947). Nelle edizioni Jaca Book il testo è preceduto dall’Introduzione di Hans Urs Von Balthasar (1984, pp. 5-7) e seguito da un’“Appendice” intitolata “Comunione e Liberazione: un metodo esemplificativo di educazione ad una antropologia cristiana” (1984, pp. 87-103). Entrambi gli scritti sono stati espunti dall’edizione Rizzoli del 1995.

“Parte seconda: Decisione per l’esistenza” (1995, pp. 93-125)
Riedizione integrale del testo Decisione per l’esistenza: Appunti pubblicato per la prima volta da Jaca Book nel 1978 (successive traduzioni) ed in seguito in Opere: 1966-1992: Vol. 2: Decisione per l’esistenza: Appunti (Jaca Book, 1994, pp. 557-599).

“Parte terza: Moralità: memoria e desiderio” (1995, pp. 127-228)
Riedizione del volume omonimo nella versione pubblicata da Jaca Book nel 1980 (nuova edizione Jaca Book, 1990, con aggiunta della “Nota alla nuova edizione” redatta dall’Autore, 1990, pp. 7-8; omessa nell’edizione Rizzoli, 1995. Con successive traduzioni). Lo scritto, nella forma proposta da Jaca Book nel 1990, si trova anche in Opere: 1966-1992: Vol. 2: Moralità: memoria e desiderio (Jaca Book, 1994, pp. 745-855).
Il capitolo “Preghiera: consapevolezza di dipendenza” (1995, pp. 141-145) della sezione intitolata “Preghiera” è il testo dell’articolo “Alcune cose sulla preghiera” pubblicato nel 1958 in Ora et labora, rivista delle claustrali benedettine di Milano (3 1958: pp. 13-15; nella nota al volume Rizzoli 1995, p. 141, il testo è erroneamente datato 1957), poi diventato il capitolo “Alcune cose sulla preghiera (1958)” della miscellanea Porta la speranza: Primi scritti (Marietti, 1997, pp. 174-177. Con successiva traduzione).
Il capitolo “Preghiera e spirito comunitario” (1995, pp. 147-152) è il testo dell’articolo “Osservazioni sullo spirito comunitario e la preghiera” pubblicato in Ora et labora (4 1958: pp. 14-16), anch’esso riproposto in Porta la speranza: Primi scritti (Marietti, 1997, pp. 178-182) con il titolo “Osservazioni sullo spirito comunitario e la preghiera (1958)”. Rispetto alla pubblicazione del 1958, nelle edizioni Jaca Book (1980, p. 39; 1990, p. 31; 1994, p. 771) e Rizzoli (1995, pp. 151-152) è stata aggiunta un breve frase a fine testo (assente in Marietti, 1997, che riporta invece la versione edita in Ora et Labora, 1958).
La sezione “La santità come desiderio di vita” (1995, pp. 161-187) è la “Presentazione” di Giussani all’edizione italiana del volume di Cyril Martindale Santi, pubblicato da Jaca Book nel 1976 (pp. IX-XXXI; riedizioni: Jaca Book, 1992 e 2018, pp. 7-25). Nelle edizioni Jaca Book 1980 e 1994 e in quella Rizzoli 1995 i singoli paragrafi di testo sono ulteriormente suddivisi in punti. I primi due paragrafi, “Il santo è un uomo” e “La coscienza dell’incapacità” (1995, pp. 163-169), sono stati pubblicati anche in CL-Litterae Communionis (10 1979: pp. 31-32) come introduzione a una nuova rubrica intitolata “Cercate ogni giorno il volto dei santi”.

Lo scritto a conclusione del volume, “La Chiesa come luogo di moralità” (1995, pp. 229-237), è un contributo di Giussani pubblicato con lo stesso titolo dal periodico Communio: Strumento internazionale per un lavoro teologico (34, 1977: pp. 13-18) nel numero “La morale cristiana”. Nell’edizione Rizzoli (1995) sono stati aggiunti i titoli ai paragrafi.

Nel 2007 il volume Alla ricerca del volto umano è stato riproposto nella collana economica “BUR Saggi” (si tratta di una ristampa conforme all’originale dell’edizione Rizzoli, 1995).

Nel 2016, per iniziativa editoriale di RCS: Corriere della Sera, il 12 marzo Alla ricerca del volto umano esce in abbinamento al quotidiano nella collana “I manuali del Corriere della Sera”. Si tratta del secondo di dieci volumi dell’Autore in edicola settimanalmente. 
Ogni volume è introdotto da una nuova presentazione; per Alla ricerca del volto umano l’autore è Mauro Magatti (pp. I-VI).
Il testo di Giussani è una ristampa conforme all’originale dell’edizione Rizzoli, 1995, comprensiva dell’“Introduzione” dell’Autore redatta per l’occasione il 22 febbraio 1995 (2016, pp. 7-18; Rizzoli,1995, pp. 7-18).

I testi “Decisione per l’esistenza” (Jaca Book, 1978; Rizzoli, 1995, pp. 93-125) e “Moralità: memoria e desiderio” (Jaca Book, 1980; Rizzoli, 1995, pp. 127-228) sono inoltre stati oggetto di riflessione in conversazioni fra l’Autore e alcuni membri dell’associazione Memores Domini raccolte nei seguenti volumi della serie “Quasi Tischreden”: “Tu” (o dell’amicizia) (BUR, 1997, T27 e T34 riferite al testo “Decisione per l’esistenza”, 1995); Vivendo nella carne (BUR, 1998, T28 riferita a “Decisione per l’esistenza”); L’attrattiva Gesù (BUR, 1999, T11 riferita a “Moralità: memoria e desiderio”; T35, riferita a “Decisione per l’esistenza”); L’autocoscienza del cosmo (BUR, 2000, T29 riferita a “Decisione per l’esistenza”); Affezione e dimora (BUR, 2001, T12 riferita a “Moralità: memoria e desiderio”); Dal temperamento un metodo (BUR, 2002, T21 riferita a “Moralità: memoria e desiderio”; T32, T37, T38 riferite a “Decisione per l’esistenza”). [P. M.]

Sintesi Dei Contenuti

Introduzione
Il supremo ostacolo al cammino umano è la «trascuratezza» dell’io. Dietro a quest’ultima parola, infatti, c’è oggi una grande confusione, eppure la sua comprensione dovrebbe costituire per ogni uomo il primo interesse. Tale dimenticanza genera una conseguente incapacità a dire «tu» ad ogni cosa, trasformando il rapporto con il reale in un tentativo di affermazione di un proprio potere. In questa frammentazione dell’esperienza Dio diviene una realtà inutile, concepito come concetto astratto; l’eliminazione del Mistero come punto sorgivo e come legge dell’essere rende incomprensibile la realtà e, in essa, il fattore che dovrebbe esserne il punto di autocoscienza. A fronte della negazione esistenziale di qualsiasi consistenza ultima del vivere, l’imbattersi nell’avvenimento cristiano è da duemila anni l’incontro con una compagnia di persone nel rapporto con la quale la passione per la scoperta del proprio volto umano e l’apertura alla realtà risultano continuamente desti.

Parte prima – Percorso drammatico
Per l’uomo reale il Signore è tutto. Che Dio sia il Signore delle realtà, però, non è emerso come frutto di una saggezza filosofica, ma è apparso sempre attraverso un intervento storico del Mistero stesso: questo è il metodo della rivelazione. 
Nell’uomo, tuttavia, c’è una resistenza alla verità del proprio io che si manifesta come lotta fra sé e la misura misteriosa di un Altro. Egli dimentica la sua consistenza e cerca il significato della vita in ciò che si rivela essere nulla, trovandosi preda della corruzione e dell’irrazionalità. Solo l’intervento di Dio nella storia rivela l’uomo nella sua divisione profonda fra quello che è (sete d’infinito) e la sua esistenza che cammina in contraddizione con la propria ontologia. A questa ribellione dell’uomo corrisponde l’amore infinito del Mistero, la misericordia. L’uomo incomincia il cammino alla verità di sé riconoscendo la propria miseria e desiderando il proprio cambiamento. 
Il desiderio e la domanda sono l’inizio dell’imitazione di Dio, della tensione cioè a far diventare la nostra realtà simile alla Sua: l’uomo, infatti, non può imitare Dio nella sua capacità creatrice, ma nel suo comportamento esistenziale. Cristo è colui che viveva il comportamento di Dio. La vera rivelazione di sé all’uomo Dio l’ha fatta, perciò, diventando uomo in Gesù Cristo. Le caratteristiche dell’amore rivelatosi in Cristo sono tre: l’agape della Croce, l’amore «per tutti» e l’amore secondo tutte le componenti umane di simpatia e tenerezza. 
Caratteristica di questo soggetto nuovo che nasce dal rapporto con Cristo è il sentimento dell’appartenenza. Tale coscienza è l’espressione più immediata di una verità ontologica dell’uomo, quella di essere creato. Passare dall’io come possesso di sé al sentimento di sé come appartenenza è, nondimeno, un sacrificio. Questa «nuova nascita» che sembra così difficile da realizzare all’uomo è possibile però a Dio: questa è la speranza cristiana. 
Se la sua presenza decide della percezione che uno ha di sé, appartiene di diritto alla compagnia di Cristo il ricapitolare nella sua persona il significato di ogni cosa. Così, se la cultura è coscienza critica e sistematica della realtà, la fede è l’avvenimento culturale per eccellenza perché è incontrare il significato di tutto dentro ogni particolare. Come l’educazione, anche la cultura si attua attraverso una disciplina unica: aderire al fatto della presenza di Cristo nella storia senza escludere nulla da questa adesione. Ciò che nella fede fa giudicare il valore delle cose non è più, infatti, l’enigmatica e confusa profondità della nostra esperienza elementare, ma lo sguardo a Cristo, parola definitiva di Dio sulla nostra umanità. Se per Gesù Cristo, uomo, il luogo di tale certezza stabile era la compagnia del Padre, anche per noi, a maggior ragione, è necessario un luogo, la Chiesa.
Per seguire ciò che dà fisionomia alla vita occorre stare, allora, in quel mistero in cui la presenza di Cristo si cela e si rivela. Il dramma è che l’uomo, pur chiamato ad aderire al progetto di salvezza che Cristo è, tende a privilegiare i suoi sogni. Gesù Cristo, come immagine compiuta d’uomo, è in assoluto l’unica realtà che storicamente abbia promesso all’uomo la salvezza dicendogli che tutto della sua umanità si sarebbe potuto compiere. Il gesto dell’offerta, che riconosce Cristo come sostanza di tutta la vita e desidera che Egli si manifesti, compie allora la liberazione dell’uomo innestandolo sulla pianta prolifica della redenzione. La radice dell’immoralità, infatti, non è peccare, ma non camminare verso qualcosa; l’ascesi cristiana, invece, non è vivere prescrizioni particolari ma la domanda della presenza di Cristo in ogni situazione della vita.

Parte seconda – Decisione per l’esistenza
L’esistenza rappresenta innanzitutto una decisione che continuamente si ripropone riguardo a ciò che si riconosce come significato di se stessi. Il criterio del nostro animo e delle nostre decisioni sta nell’aderire alla presenza di Dio. L’uomo, invece, che ripone la sua certezza e la sua gioia in qualsiasi altra cosa è «maledetto», cioè condannato alla tristezza e al disagio. Ciò che a noi manca per una vera adesione è la semplicità del cuore, quella del bambino, che è tutta stupita dell’espressione di un Altro. 
Dio non conosce altro metodo per far crescere l’uomo se non quello di proporgli una presenza da seguire. Questo, tuttavia, non vuol dire copiare in modo meccanico; la sequela è un fenomeno umano che richiede l’impegno delle energie che più descrivono la personalità (intelligenza e volontà). Dopo la venuta di Cristo l’affidarsi a Dio si concretizza nel seguire la comunità cristiana che continua nel tempo e nello spazio la presenza di Dio. 
Questa presenza ci invita a compiere un’esperienza in cui verificare la proposta offerta. Fare ciò significa in primo luogo aderire al richiamo che viene fatto con tutta la capacità critica di cui si è capaci e, in secondo luogo, seguirlo con tutta l’energia della nostra volontà. La verifica della proposta cristiana deve portare in sé il pegno della soddisfazione piena: l’esperienza del centuplo. Il sentimento che abbiamo del significato della vita sarebbe vano, perciò, se non ci rendesse capaci di generare il pezzo nuovo di mondo nell’ambiente dove siamo chiamati vivere. Sperimentare la coscienza di essere costituiti da un Altro, è portare a galla la promessa fatta da Cristo risorto: un’umanità trasformata dall’incontro con la verità. Il cammino di questa conversione è semplice, come quello di Giovanni e Andrea, di Simone e Filippo, che hanno cominciato ad andare dietro a Cristo per curiosità e desiderio. Non c’è altra strada, infatti, oltre questa curiosità desiderosa destata dal presentimento del vero.

Parte terza – Moralità: memoria e desiderio
Testimoniare la fede all’interno del proprio stato di vita è il compito specifico del cristiano. L’esperienza cristiana si sviluppa, allora, secondo i seguenti punti: 1) la coscienza viva che la salvezza ha una risposta in una realtà già presente nella vita dell’uomo 2) la presenza di Cristo si manifesta attraverso l’esperienza della Chiesa 3) la coscienza esistenziale di ciò che la fede è, e quindi di ciò che Cristo è, non sono frutto di un ragionamento, ma di un incontro umano 4) un cambiamento veramente nuovo non può venire se non dal di fuori dell’uomo (questa è la grazia della presenza di Cristo riconosciuta e amata nel mistero della Chiesa) 5) la comunità cristiana viva affronta tutti i problemi della società nella coscienza della sua fede in Cristo e nella coscienza del suo appartenere alla Chiesa. La fede crea un soggetto nuovo, «umanizza» l’uomo. Il compito della comunità cristiana per collaborare a questa nuova creazione consiste, dunque, nella maturazione della sua fede, perché in essa sta l’ideale capace di modificare l’avventura umana. 
In questo cammino di ascesi la preghiera coincide col prendere coscienza di Dio, della propria originale dipendenza. L’accorgersi che la propria vita dipende integralmente da Dio si traduce nella domanda di attuare il proprio vero io, cioè di aderire alla volontà di un Altro. Come ogni altra realtà spirituale in questo mondo anche la preghiera si avvera nell’umiltà di alcune condizioni materiali: il tempo e le forme d’espressione proprie dell’uomo (pensiero, parola, gesto). Ma l’uomo è debole ed incoerente; pur conoscendo il dovere, infatti, non lo compie per pigrizia. Si può comprendere, allora, il valore delle formule di preghiera (parole fisse) o dei riti (gesti fissi). Una condizione umana che la preghiera assume è l’espressione comunitaria: essa non solo non è un limite all’esperienza della persona, ma la realizza al massimo della sua espressività. 
Questo nuovo contenuto di coscienza è, letteralmente, la memoria di Cristo e la liturgia è l’educatrice a questo modo vero di preghiera. Cristo stesso ha fissato la struttura della propria espressività, la forma suprema della preghiera come memoria: il sacramento, di cui il battesimo è l’origine e l’eucarestia il fine. Vivere il sacramento, dunque, è vivere nel concreto dei rapporti la salvezza che è già data. 
Se la preghiera esprime la coscienza originale del cristiano la santità è la stoffa propria della vita cristiana. Il santo non è, infatti, un superuomo ma un uomo vero perché aderisce a Dio, cioè all’ideale per cui è stato costruito il suo cuore. Egli più acutamente e drammaticamente degli altri vive l’esperienza della fragilità. La coscienza vivida della propria originale impotenza gli fa sperimentare una mortificazione il cui fiore è la povertà di spirito. Il povero, infatti, accetta con semplicità il paradosso che la maturazione di sé debba passare dentro la stranezza della rinuncia e attraverso la misteriosa permissione del male. 
Soltanto la compagnia del figlio di Dio rende alla vita di un uomo la capacità di realizzazione proporzionata al suo destino. Ciò che brama il santo, quindi, non è la santità come perfezione, ma la santità come incontro, adesione e immedesimazione con Cristo. Il tema morale non coincide tanto con lo spogliarsi di sé, se non come risultato del ricercare Cristo: il santo, infatti, non rinuncia a qualcosa per Cristo, ma vuole Cristo, il solo avvenimento che può liberare l’energia del suo io. Lungo il fluire storico, santo è chi è stato chiamato a riconoscere e a vivere il mistero del Cristo nella Chiesa. Quest’ultima appare sempre più, nel cammino della vita, l’unico ambito in cui la moralità diventa possibile, sia come sforzo diuturno che come esito. Questa è la responsabilità che abbiamo in mano: non immediatamente la nostra virtù, i nostri progetti o sentimenti morali, ma l’accorgersi di Qualcuno che ci è accaduto.

Conclusione – La Chiesa come luogo di moralità
La figura morale è l’uomo che vive l’atteggiamento originale in cui l’ha plasmato il gesto creatore di Dio. Il volto umano si edifica nell’adesione alla sua presenza. Ma l’obbedienza a lui impone il riconoscimento del luogo dove l’opus Dei s’applica a noi: la Chiesa. Essa è il luogo di questo dono di chiarezza e sicurezza del rapporto tra l’uomo, le cose e il tempo. La certezza che il tempo è favorevole, l’inclinazione affettiva al giusto, la forza della volontà maturano come conseguenza. Per l’homo viator il segno-memoria è l’eucarestia, ma essa si dilata e si esplicita in un segno più grande, la Chiesa, alveo adeguato della presenza «della pienezza di Colui che si realizza interamente in tutte le cose». L’immanenza di sé al mistero della comunione ecclesiale fa penetrare l’io, come per pressione osmotica, in una misura nuova che rende la vita capace di sperare «contro ogni speranza».

Traduzioni

Croato - U potrazi za ljudskim licem - Giussani - Teovizija - 1999
Inglese - In Search of the Human Face - Giussani - Slant Books - 2025
Portoghese BR - Em busca do rosto do homem - Giussani - Editora Companhia Ilimitada - 1996
Russo - V poiskach čelovečeskogo litsa - Giussani - Christianskaja Rossija - 1997
Spagnolo - El rostro del hombre: Las dimensiones reales de nuestro yo - Giussani - Ediciones Encuentro - 1996
Tedesco - Entscheidung für die Existenz - Giussani - Edition Nuovo Mondo - 1998

Opere Collegate

1958 - Alcune cose sulla preghiera - Giussani - Ora et labora - Italiano
1958 - Osservazioni sullo spirito comunitario e la preghiera - Giussani - Ora et labora - Italiano
1976 - Presentazione a Santi, di Cyril Martindale - Giussani, Martindale - Jaca Book - Italiano
1977 - La Chiesa come luogo di moralità - Giussani - Communio: Strumento internazionale per un lavoro teologico - Italiano
1978 - Decisione per l'esistenza: Appunti - Giussani - Jaca Book - Italiano
1979 - Cercate ogni giorno il volto dei santi - Giussani - CL-Litterae Communionis - Italiano
1980 - Moralità: memoria e desiderio - Giussani - Jaca Book - Italiano
1984 - Alla ricerca del volto umano: Contributo ad una antropologia - Giussani, von Balthasar - Jaca Book - Italiano
1984 - Introduzione a Alla ricerca del volto umano: Contributo ad una antropologia, di Luigi Giussani - Giussani, von Balthasar - Jaca Book - Italiano
1990 - Moralità: memoria e desiderio - Giussani - Jaca Book - Italiano
1992 - Presentazione a Santi, di Cyril Martindale - Giussani, Martindale - Jaca Book - Italiano
1994 - Opere: 1966-1992: Vol. 2 - Giussani - Jaca Book - Italiano
1997 - Porta la speranza: Primi scritti - Giussani, Buzzi, Feliciani - Marietti 1820 - Italiano
1999 - L'attrattiva Gesù: Volume terzo - Giussani - BUR - Italiano
2007 - Alla ricerca del volto umano - Giussani - BUR - Italiano
2016 - Alla ricerca del volto umano - Giussani, Magatti - BUR: Corriere della Sera - Italiano
2018 - Presentazione a Santi, di Cyril Martindale - Giussani, Martindale - Jaca Book - Italiano
2025 - L'attrattiva Gesù: Volume terzo - Giussani - BUR Rizzoli - Italiano

Traduzioni Opere Collegate

Francese - A la recherche du visage humain: Essai anthropologique - Giussani - Fayard - 1989
Francese - Préface à À la recherche du visage humain: Essai anthropologique, par Luigi Giussani - Giussani, von Balthasar - Fayard - 1989
Inglese - Morality: Memory and Desire - Giussani - Ignatius Press - 1986
Portoghese - Decisão para a existência: Apontamentos - Giussani - DIEL - 2005
Portoghese BR - Em busca do rosto do homem: Contribuição para uma antropologia - Giussani - SEL Editora - 1986
Portoghese BR - Introdução a Em busca do rosto do homem: Contribuição para uma antropologia, de Luigi Giussani - Giussani, von Balthasar - SEL Editora - 1986
Portoghese BR - Decisão para a existência - Giussani - Editora Companhia Ilimitada LTDA - 1991
Portoghese BR - O "sim" de Pedro - Giussani - Litterae Communionis-Passos - 2000
Russo - Suščnost' christianksoj nravstvennosti - Giussani - Christianskaja Rossija - 1991
Sloveno - Človek išče svoj obraz: Prispevek k antropologiji - Giussani - Vinko Kobal - 1992
Sloveno - Uvod teologa Hansa Ursa von Balthasarja v Človek išče svoj obraz: Prispevek k antropologiji, Luigi Giussani - Giussani, von Balthasar - Vinko Kobal - 1992
Spagnolo - Moralidad: memoria y deseo - Giussani - Ediciones Encuentro - 1983
Spagnolo - En busca del rostro humano: Contribución para una antropología - Giussani - Ediciones Encuentro - 1985
Spagnolo - Introducción de Hans Urs von Balthasar de En busca del rostro humano: Contribución para una antropología, de Luigi Giussani - Giussani, von Balthasar - Ediciones Encuentro - 1985
Spagnolo - Decisíon para la existencia: Apuntes - Giussani - Ediciones Encuentro - 1988
Spagnolo - Presentación de Los Santos, de Cyril Martindale - Giussani, Martindale - Ediciones Encuentro - 1988
Spagnolo - Llevar la esperanza: Primeros escritos - Giussani - Ediciones Encuentro - 1998
Spagnolo - El atractivo de Jesucristo - Giussani - Ediciones Encuentro - 2000
Tedesco - Wem gleicht der Mensch?: Beitrag zu einer christlichen Anthropologie - Giussani - Johannes Verlag - 1987
Tedesco - Die Krise und die Möglichkeit der „Gioventù Studentesca" - Giussani - CL - 1998
Tedesco - Entscheidung für die Existenz - Giussani - Edition Nuovo Mondo - 1998

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