Il miracolo dell'ospitalità: Conversazioni con le Famiglie per l'Accoglienza
Carrón Julián  Introduzione
Giussani Luigi  Autore
Massari Carla  Contributo

PIEMME Italiano 2012 Pagine: 168

Ultimo aggiornamento
16/04/2026


Giussani, Luigi. Il miracolo dell’ospitalità: Conversazioni con le Famiglie per l’Accoglienza. Introduzione di Julián Carrón. Milano: PIEMME, 2012.



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2025 - Il miracolo dell'ospitalità: Conversazioni con le Famiglie per l'Accoglienza - PIEMME - Italiano

Storia Editoriale

Edizione ampliata e aggiornata del volume Il miracolo dell’ospitalità: Conversazioni con le Famiglie per l’Accoglienza pubblicato per la prima volta da PIEMME nel 2003. La miscellanea raccoglie interventi e dialoghi fra Giussani e i membri dell’Associazione Famiglie per l’Accoglienza diffusa in tutta Italia e da molti anni impegnata nel promuovere l’affido e l’adozione, sostenendo le famiglie che vi aderiscono.

L’opera si apre con l’Introduzione di Julián Carrón appositamente redatta per la presente edizione (pp. 7-12).
Segue un messaggio di Giussani “Alle Famiglie per l’Accoglienza” già parte dell’edizione del 2003 (p. 13; 2003, p. 7). Si tratta del messaggio che l’Autore ha fatto pervenire ai responsabili dell’Associazione in occasione dell’assemblea svoltasi a Milano nel giugno 2002, pubblicato per la prima volta in Lettera periodica, strumento di informazione delle Famiglie per l’Accoglienza (“Segno di una novità che si dilata di famiglia in famiglia”, 6, 2002: p. 1). 
Nel 2007, il testo del messaggio è rieditato senza variazioni nel volume L’eroico quotidiano (Cantagalli, 2007, p. 5). 
Nel giugno 2022, in occasione dei quarant’anni dell’Associazione, lo scritto è riproposto con il titolo “Alle Famiglie per l’Accoglienza” in Lettera Periodica (113, 2022: p. 3). Nel successivo mese di agosto, è posto a conclusione del catalogo intitolato Non “come” ma “quello”: Artisti e famiglie nella sorpresa della gratuità (Itaca, 2022, p. 118), realizzato in occasione della mostra omonima a cura di Famiglie per l’Accoglienza ed esposta alla XLIII edizione del Meeting per l’amicizia fra i popoli (Rimini, 20-25 agosto 2022).

Il primo capitolo, “La ragione della carità” (pp. 15-23; 2003, pp. 9-17), è l’intervento dell’Autore al primo Convegno nazionale dell’Associazione, svoltosi a Milano l’8 giugno 1985.
Il testo è pubblicato per la prima volta con il titolo “Fondamenti antropologici e metodologici della condivisione” nel volume Accoglienza volto del gratuito: Atti del Convegno dell’Associazione: Milano 8 giugno 1985 (EDIT Editoriale Italiana, 1985, pp. 1-9).
Nel 1991, lo scritto è rieditato in CL-Litterae Communionis con il titolo “I fondamenti della condivisione” (2, 1991: inserto); rispetto all’edizione EDIT 1985, il testo è stato suddiviso in paragrafi con titoli propri e sono state espunte alcune parti dell’intervento, in particolare non è riportata buona parte di p. 8 e manca del tutto p. 9. 
Nel 2001, il testo, nella forma editata nel 1985, è riproposto integralmente in Buone Notizie (3, 2001: pp. 7-10), rivista trimestrale di AVSI (Associazione Volontari per il Servizio Internazionale), con il titolo “La ragione della carità” (lievissime modifiche di carattere redazionale, aggiunte alcune righe in fondo a p. 10). 
In quest’ultima forma è pubblicato nel presente volume (espunte le righe conclusive precedentemente aggiunte in Buone Notizie, 2001).

I due capitoli che seguono riguardano la Giornata d’inizio anno per gli adulti di Comunione e Liberazione della diocesi di Milano, svoltasi il 2 ottobre 1988:
- “Vivere nella gratuità” (pp. 25-40; 2003, pp. 18-33) è l’intervento integrale dell’Autore, pubblicato in CL-Litterae Communionis (11, 1988: pp. 4-8. Con successive traduzioni), in forma sintetica e con una diversa titolazione dei paragrafi rispetto alla versione più ampia edita nel presente volume; il titolo è invariato. 
- “Un’esperienza nuova dell’umano” (pp. 41-51; 2003, pp. 34-44) è un dialogo tra l’Autore e i membri dell’Associazione avvenuto nel pomeriggio (cfr. nota 1, p. 41).

“«Non da carne, né da sangue, ma da Dio siamo nati»” (pp. 53-61; 2003, pp. 45-53) è il testo di una conversazione con il Direttivo Famiglie per l’Accoglienza svoltasi a Milano il 4 Giugno 1989.

I due capitoli successivi riportano appunti da conversazioni tra Giussani e i membri del Direttivo Nazionale dell’Associazione, che si sono svolte a Milano: 
- “L’abbraccio del diverso” (pp. 63-72; 2003, pp. 54-63), dialogo avvenuto il 22 giugno 1991;
- “L’imitazione di Cristo” (pp. 73-86; 2003, pp. 64-77), conversazione del 7 novembre 1992.

“La familiarità come metodo del Mistero” (pp. 87-103; 2003, pp. 78-94) è il testo integrale dell’incontro con il Direttivo avvenuto il 28 Gennaio 1996, in parte già editato in Litterae Communionis-Tracce (“«La testimonianza è una realtà umana, nel senso totale e banale del termine». Le Famiglie per l’accoglienza, una eccezionalità in un comportamento normale. Dall’ultimo numero della loro newsletter”, 5, 1996: pp. 73-74. Con successiva traduzione).

La sezione “Appendici” (pp. 105-131; 2003, pp. 95-120) consta di due testi:
- “La persona, soggetto del rapporto” (pp. 107-117; 2003, pp. 97-107), appunti da una conversazione sulla famiglia, tenutasi a Milano nel 1972;
- “Cultura della vita e cultura della morte” (pp. 119-131; 2003, pp. 108-120), intervento al Congresso Internazionale Teologico-Pastorale sul tema “I figli, primavera della famiglia e della società”, organizzato dal Pontificio Consiglio per la Famiglia in occasione del Giubileo della Famiglia (Roma, 10-12 ottobre 2000). 
A conclusione del Congresso il testo fu pubblicato in Litterae Communionis-Tracce con il titolo “Cultura della vita e cultura della morte” (10, 2000: pp. 15-27. Con successive traduzioni); i quattro punti principali del discorso sono evidenziati da alcune righe introduttive che ne riassumono il contenuto.
L’anno successivo lo scritto è riproposto identico in I figli: famiglia e società del nuovo millennio: Atti del Congresso Internazionale Teologico-Pastorale: Città del Vaticano, 11-13 ottobre 2000 (Libreria Editrice Vaticana, 2001, pp. 289-297).
Nel 2012, in occasione dell’uscita nelle librerie del presente volume, lo scritto è pubblicato in formato pdf sul sito di Comunione e Liberazione (https://it.clonline.org/news/attualit%C3%A0/2022/06/22/don-giussani-meeting-1985. Url non più attivo dal 2016).

Conclude l’opera la Nota storica (pp. 135-159; 2003, pp. 121-138) a cura di Carla Massari, già presente nell’edizione del 2003, qui aggiornata e ampliata con una nuova sezione dal titolo “Una compagnia in cammino: gli sviluppi dal 2002 al 2012” (pp. 150-159). 

Nel 2025, nel ventesimo anniversario della scomparsa dell’Autore, PIEMME riedita il volume con una nuova postfazione di Davide Prosperi, presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione (La forza di una testimonianza, 2025, pp. 149-191); ampliata la Nota storica e aggiornate le note a piè di pagina. Il testo dell’Autore non ha subito modifiche. [C. C.]

Sintesi Dei Contenuti

La ragione della carità
Normalmente le ragioni della condivisione vengono vissute in modo implicito nella propria buona volontà, ma quanto più si prende coscienza dei motivi da cui nasce questo gesto tanto più l’impegno della carità è lucido e gioioso. La gratuità ha la sua radice nel fatto che tutto ciò che si fa e si è è dato; realizzandola si partecipa alla vita stessa del Mistero. Da qui scaturiscono tre conseguenze: la coscienza di essere amati, il perdono della diversità e l’amore alla persona. I fattori metodologici di questo itinerario si possono riassumere nell’esercizio della libertà in cui si radica l’umiltà e nella condiscendenza, che è amore all’altro senza pretesa e amore al dolore. Infatti, la gratuità nella pratica nasce dentro questo dolore, in quella non-corrispondenza che è alla radice di qualsiasi rapporto, perché soltanto nell’Eterno si può trovare la vera corrispondenza.

Vivere nella gratuità
Di fronte al Mistero che si è comunicato persuasivamente attraverso la modalità concreta di una storia, in un atto di assoluta gratuità – «Ti ho amato di un amore eterno, avendo avuto pietà del tuo niente» –, non si può non desiderare di imitarlo nella sua carità. La gratuità consiste nell’affrontare i rapporti con se stessi, con gli altri e le cose nella prospettiva del destino, cioè di Cristo: sorgente di questo criterio è la gratitudine per la carità con cui Cristo ha toccato la propria vita. La forma più imponente di gratuità è la vita della compagnia cristiana, perché essa sta insieme solo per un motivo: Cristo.

Un’esperienza nuova dell’umano
Si comprende e si conosce che Gesù Cristo è un fattore del reale quando ci si accorge che si cambia la modalità di rapporto con le cose per la coscienza che si ha di Cristo: Egli, infatti, è un’esperienza nuova dell’umano. «Con l’accoglienza è come se uno non dovesse neanche spiegare che cos’è Gesù Cristo, lo si vede nel gesto». Questa esperienza di accoglienza si pone come il fatto più sintomatico dal punto di vista della maturità della vita: è un problema innanzitutto personale, non operativo.

«Non da carne, né da sangue, ma da Dio siamo nati»
L’opera umana e cristiana più grande è che, riconoscendo il Fatto che ci unisce, la propria peculiarità o individualità familiare sappia aprirsi e dilatarsi all’accoglienza di ciò che, umanamente parlando, sarebbe estraneo. L’opera delle «Famiglie per l’accoglienza» testimonia le caratteristiche della famiglia cristiana, cioè della famiglia nella sua verità. La prima caratteristica è la capacità di ospitalità, l’implicare totalmente sé nel rapporto con un figlio che non ha niente a che fare con il proprio sangue e la propria carne. La seconda è la capacità di perdono, in cui l’accettazione della fatica può accadere solo in quanto la prima comunionalità è vissuta tra le «Famiglie per l’accoglienza». La libertà dall’esito e la letizia nel sacrificio nascono dall’esperienza della fede, dal riconoscimento di essere amati, accolti: «Amiamo perché siamo amati».

L’abbraccio del diverso
«Famiglie per l’accoglienza» non è innanzitutto un’organizzazione, ma un’esperienza. L’esperienza è il nesso con il Mistero fatto uomo e quanto più uno vi penetra accogliendola tanto più essa si allarga: la compagnia che ne nasce è un’amicizia che traduce in termini passeggeri, ma di valore non passeggero, il rapporto con Cristo. Praticare l’ospitalità significa accogliere il modo della presenza di Dio nella vita; essa è, dunque, accoglienza del diverso. Non c’è altra diversità più grande, infatti, di quella tra l’essere e il nulla, tra il Dio diventato uomo e l’uomo peccatore. La gratuità pura in un abbraccio, perciò, non sarebbe possibile, se non prendesse le mosse dall’amore per Cristo, dall’imitazione di Lui. Perciò quest’opera è come una bandiera, un segno che richiama a tutti ciò per cui si deve combattere: per l’umano e per l’eterno.

L’imitazione di Cristo
Nel fenomeno dell’accoglienza si riverbera il mistero della Trinità, poiché quest’ultimo rappresenta un’accoglienza infinita. Il valore dell’ospitalità sta nella disponibilità totale del cuore che si offre per imitare l’amore di Dio ed esso non è snaturato dal limite temporale dell’affido. Dio è, infatti, la ragione totalizzante: la carità è la risposta a quella gratuità che ci ha creati ed è venuta a “stare con” ogni uomo. È totalizzante l’amore, perciò, quando uno accoglie l’altro secondo la totalità del suo essere, lo accetta e lo sostiene in tutto quello che vive, imitando l’amore che Dio ha per lui. Ma da solo l’uomo non è capace; occorre chiedere alla Madonna la grazia di saper accogliere ciò che ci è stato dato ed aiutarsi reciprocamente a vivere le ragioni profonde dell’associazione.

La familiarità come metodo del Mistero
Il metodo che gli apostoli hanno usato per arrivare ai confini del mondo è stato la testimonianza di una umanità nuova constatabile da chiunque: un’esperienza reale che veicolava qualcosa di eccezionale e che destava stupore. Questa eccezionalità coincide con quello che, cristianamente parlando, si chiama miracolo: l’incedere del passo divino tra i passi della compagnia umana. Dio, infatti, ha scelto come metodo per educare l’uomo a quello che Lui vuole una familiarità totale con lui. Non c’è altro avvenimento che ci possa far sentire fratelli come il fatto che il Mistero che è tra noi porta ogni giorno una sovrabbondante testimonianza di Sé: questa confidenza con la presenza del Signore rende capaci di qualsiasi cosa.

Appendici

La persona, soggetto del rapporto
Nell’affrontare il fenomeno del rapporto uomo e donna tre sono i punti principali: il valore della persona, la funzione e il contesto storico-sociale. Il matrimonio implica tutto un superamento del fenomeno stesso perché una persona non è fatta per il matrimonio, ma per il Destino. La persona è chiamata, nell’impegno che essa assume, a svolgere un compito, cioè un momento del disegno totale, e l’avvenimento affettivo altro non è che la modalità con cui ci si protende verso il mondo. Infatti la persona, nello svolgere la sua funzione, è immanente a un certo contesto sociale, che tenderà sempre a strumentalizzare in qualche modo la famiglia cercando di dividere il significato di vita dei genitori da quello dei figli. La Chiesa, nella forma con cui ci tocca nel concreto, rappresenta l’unico correttivo e l’unica difesa del rispetto della famiglia, che viene prima del contesto sociale.

Cultura della vita e cultura della morte
La morte domina il sentimento comune stendendo su tutto un velo di apparenza. Tale negatività porta ad esaltare l’attimo fuggente di una soddisfazione momentanea. Tale atteggiamento però non è secondo la natura dell’uomo, che nasce invece come promessa positiva. Il punto di partenza per il costituirsi di una cultura della vita è la missione, resa possibile dal sacramento del battesimo; tanto che il matrimonio è sacramento in quanto completa il volto del soggetto missionario. La famiglia realizza la sua vocazione attraverso l’educazione dei figli. «L’opera educativa dei genitori cristiani deve farsi servizio alla fede dei figli e aiuto loro offerto perché adempiano la vocazione ricevuta da Dio» (Giovanni Paolo II). Una famiglia da sola, tuttavia, non può resistere. Per questo si è mandati come popolo: solo stringendo una trama stabile di rapporti la famiglia può opporsi alla trama sociale dominante.

Traduzioni

Inglese - The Miracle of Hospitality - Giussani - Slant Books - 2023

Opere Collegate

1985 - "Fondamenti antropologici e metodologici della condivisione." In Accoglienza volto del gratuito: Atti del Convegno dell'Associazione: Milano 8 giugno 1985 - Giussani - EDIT Editoriale Italiana - Italiano
1988 - Vivere nella gratuità - Giussani - CL-Litterae Communionis - Italiano
1991 - I fondamenti della condivisione - Giussani - CL-Litterae Communionis - Italiano
1996 - «La testimonianza è una realtà umana, nel senso totale e banale del termine». Le Famiglie per l'accoglienza, una eccezionalità in un comportamento normale. Dall'ultimo numero della loro newsletter - Giussani - Litterae Communionis-Tracce - Italiano
2000 - Cultura della vita e cultura della morte - Giussani - Litterae Communionis-Tracce - Italiano
2001 - "Cultura della vita e cultura della morte." In I figli: famiglia e società nel nuovo millennio: Atti del Congresso Internazionale Teologico-Pastorale: Città del Vaticano, 11-13 ottobre 2000 - Giussani - Libreria Editrice Vaticana - Italiano
2001 - La ragione della carità - Giussani - Buone Notizie - Italiano
2003 - Il miracolo dell'ospitalità: Conversazioni con le Famiglie per l'Accoglienza - Giussani - PIEMME - Italiano
2007 - "[Messaggio all'Associazione Famiglie per l'Accoglienza]." In L'eroico quotidiano - Giussani, Mazzi - Cantagalli - Italiano
2012 - Introduzione a Il miracolo dell’ospitalità: Conversazioni con le Famiglie per l’Accoglienza, di Luigi Giussani - Giussani, Carrón - PIEMME - Italiano
2022 - "[Messaggio in occasione del 20° della fondazione di Famiglie per l'Accoglienza]." In Non "come" ma "quello": Artisti e famiglie nella sorpresa della gratuità, a cura di Giorgio Paolucci - Giussani, Paolucci, Zamagni - Itaca - Italiano
2025 - Il miracolo dell'ospitalità: Conversazioni con le Famiglie per l'Accoglienza - Giussani, Carrón, Prosperi - PIEMME - Italiano

Traduzioni Opere Collegate

Francese - Culture de la vie et culture de la mort - Giussani - Litterae Communionis-Traces - 2000
Inglese - Culture of Life and Culture of Death - Giussani - Litterae Communionis-Traces - 2000
Inglese - Introduction to The Miracle of Hospitality, by Luigi Giussani - Giussani, Carrón - Slant Books - 2023
Portoghese - Viver na gratuidade - Giussani - CL-Litterae Communionis Portugal - 1991
Portoghese BR - Viver na gratuidade - Giussani - CL-Comunhão e Libertação - 1989
Portoghese BR - Testemunho de uma realidade humana - Giussani - Litterae Communionis-CL - 1996
Portoghese BR - Cultura da vida e cultura da morte - Giussani - Litterae Communionis-Passos - 2000
Portoghese BR - A Razão da Caridade - Giussani - Litterae Communionis-Passos edição brasileira - 2006
Portoghese BR - O milagre da hospitalidade: Diálogos com as Famílias para a Acolhida - Giussani - Editora Companhia Ilimitada - 2006
Spagnolo - Vivir en la gratuidad - Giussani - Nueva Tierra - 1989
Spagnolo - Cultura de la vida y cultura de la muerte - Giussani - Litterae Communionis-Huellas - 2000
Spagnolo - El milagro de la hospitalidad: Conversaciones con Familias para la Acogida - Giussani - Ediciones Encuentro - 2004
Spagnolo - El milagro de la hospitalidad: Conversaciones con Familias para la Acogida - Giussani - Ediciones Encuentro - 2006
Tedesco - Die Gratuität leben - Giussani - Litterae Communionis-CL - 1988

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