Il tempo e il tempio: Dio e l'uomo
Giussani Luigi  Autor

BUR Italiano 1995 Páginas: 128

Última actualización
10/02/2026


Giussani, Luigi. Il tempo e il tempio: Dio e l’uomo. I libri dello spirito cristiano. Milano: Biblioteca Universale Rizzoli, 1995.



Full Text

Historial de las Ediciones

Il presente volume raccoglie quattro meditazioni tenute fra novembre 1994 e maggio 1995 e si apre con l’“Introduzione” dell’Autore appositamente redatta (pp. 5-7). Nel maggio 1995, lo scritto introduttivo era stato pubblicato in Litterae Communionis-Tracce (5, 1995: pp. 34-35) per presentare il volume; nel testo l’Autore faceva riferimento a tre delle quattro meditazioni, poiché solo in seguito è stato deciso di includere nella nuova pubblicazione della BUR lo scritto “Nel tempo e nel tempio il soggetto: l’io”, legato ad un evento dello stesso maggio 1995.

“Dio: il tempio e il tempo” (pp. 9-35) è il testo di una conversazione avvenuta in occasione degli Esercizi spirituali dei Memores Domini (Riva del Garda, 26 novembre 1994), pubblicato nel febbraio 1995 con il titolo “Dio: il tempo e il tempio” in Litterae Communionis-Tracce (2, 1995: inserto. Con successive traduzioni).

“Riconoscere Cristo” (pp. 37-74) è una meditazione tenuta in occasione degli Esercizi spirituali del CLU svoltisi a Rimini dal 9 all’11 dicembre 1994. Originariamente il testo era uscito con il titolo “Riconoscere Cristo: I primi accenti di una moralità nuova” in 30 Giorni (12, 1994: pp. 40-58. Con successive traduzioni).   
Nel 1997, un brano di questo scritto (BUR, 1995, pp. 39-46) è pubblicato con il titolo “Io sono la via” dal settimanale Il Nostro Tempo (2 marzo 1997, p. 7).   
Nel 1998, la parte iniziale del testo (BUR, 1995, pp. 39-50) è editata, con il titolo “Riconoscere Cristo”, nel volume Comunione e Liberazione: Un movimento nella Chiesa (a cura di Davide Rondoni. Cooperativa Editoriale Nuovo Mondo, 1998, pp. 6-13. Con successive traduzioni).   
Nel 1999, l’intero testo “Riconoscere Cristo” è rieditato in un volumetto edito dalla Fondazione CEUR.   
Nel 2015, il video della meditazione del 1994 è proposto durante gli Esercizi della Fraternità. Di conseguenza, il testo in forma integrale (corretti i refusi) è editato con lo stesso titolo nel relativo libretto Una presenza nello sguardo: Esercizi della Fraternità di Comunione e Liberazione (supplemento a Litterae Communionis-Tracce, 41, 5: pp. 63-88. Disponibile anche in formato pdf e epub al seguente link: https://www.clonline.org/it/pubblicazioni/libretti/2015-05-11-una-presenza-nello-sguardo Verificato in data 13/12/2024).

“Dio e l’uomo” (pp. 75-97) è il testo di una conversazione avvenuta in occasione degli Esercizi spirituali dei Memores Domini (Riva del Garda, 5 marzo 1995), pubblicato con lo stesso titolo in Litterae Communionis-Tracce (4, 1995: inserto. Con successive traduzioni).

“Nel tempo e nel tempio il soggetto: l’io” (pp. 99-116) è una meditazione dell’Autore agli Esercizi spirituali dei Memores Domini, svoltisi a Riva del Garda dal 12 al 14 maggio 1995 (dato reperito presso l’Archivio della Fraternità di Comunione e Liberazione), pubblicata nel giugno di quello stesso anno in 30 Giorni (6, 1995: pp. 35-46. Con successive traduzioni), si tratta di un’anticipazione per concessione di BUR-Rizzoli.

In “Appendice” al presente volume sono riportati i testi del Christe, cunctorum dominator alme (pp. 118-121) e dello Stabat mater (pp. 122-125) con la relativa traduzione italiana.

I quattro scritti di Giussani qui pubblicati sono stati oggetto di riflessione in conversazioni fra l’Autore e alcuni membri dell’associazione Memores Domini raccolte nei seguenti volumi della serie “Quasi Tischreden”: «Tu» (o dell’amicizia) (BUR, 1997, Tischreden 170-171, riferite al testo “Nel tempo e nel tempio il soggetto: l’io”, BUR, 1995, pp. 99-116; T181 riferita a “Riconoscere Cristo”, BUR, 1995, pp. 55-74), Vivendo nella carne (BUR, 1998, T159 riferita a “Dio e l’uomo”, BUR, 1995, pp. 77-97; T165 riferita a “Nel tempo e nel tempio il soggetto: l’io ”, BUR, 1995, pp. 99-116), L’attrattiva Gesù (BUR, 1999; nuova edizione BUR Rizzoli, 2025: T182 riferita a “Riconoscere Cristo”, BUR, 1995, pp. 55-74; T185 riferita a “Dio e l’uomo”, BUR, 1995, pp. 84-97), Affezione e dimora (BUR, 2001, T175-176 riferite all’“Introduzione” e a “Dio: il tempio e il tempo”, BUR, 1995, pp. 5-16; T178-179 riferite a “Dio: il tempio e il tempo”, BUR, 1995, pp. 23-27) e Dal temperamento un metodo (BUR, 2002, T160-161 riferite a “Dio e l’uomo”, BUR, 1995, pp. 77-97; T177 riferita a “Dio: il tempio e il tempo”, BUR, 1995, pp. 18-23).

Nel maggio 2014, il volume è entrato a far parte della collana BUR Saggi, si tratta di una ristampa (quinta edizione 2014, sesta edizione aprile 2015, ottava edizione giugno 2026, con isbn invariato); sono stati corretti i refusi ed è stata rinnovata la veste grafica della copertina. [P. M.]

 

               

Copertine delle edizioni BUR, 2014 e 2026

 

  

Síntesis

Il tema delle quattro meditazioni contenute nel libro è la vocazione, vale a dire la vita dell’uomo come risposta alla chiamata di Dio. Per il cristiano, infatti, il rapporto con il Mistero non è fissato o immaginato dall’uomo, ma determinato dalla presenza di Dio che prende iniziativa coinvolgendosi con la vita dell’uomo attraverso un punto preciso, carnale, in un luogo e in un tempo. Il tempio, nel tempo. In chi riconosce il metodo di Dio sorge una nuova morale, che consiste nell’assecondare il fascino dell’incontro con Cristo, nell’accettare la sua imprevedibile ma reale presenza. Come avvenne per Simon Pietro quando, a Cristo che lo interrogava, rispose: «Sì, lo sai che ti amo» (Gv 21,15). Nascono così un sentimento nuovo della vita, una serietà, una responsabilità, una creatività inaspettate; non c’è più nulla di inutile e tutto rivela una positività ultima. Questa fecondità è l’origine di un popolo che diventa protagonista della storia.

Dio: il tempio e il tempo
Il Regno di Cristo è come un grande organismo che si sviluppa secondo la legge dell’elezione: affinché Cristo appaia «tutto in tutti», forma e contenuto di tutte le cose, Dio opera una scelta. Egli ha scelto innanzitutto la Madonna, il primo tempio, la prima casa di Dio nel mondo; poi gli uomini battezzati, la Chiesa, il corpo di Cristo che si dilata nel tempo e nello spazio, diventando presente in ogni ambiente particolare. I terminali capillari in cui la Chiesa si incarna sono le case, le dimore. La casa è il luogo di chi è chiamato a fare famiglia; il monastero, il convento e la casa (dei Memores Domini) sono il luogo di chi è chiamato alla verginità.
Gli uomini e le donne chiamati alla verginità hanno il compito di gridare davanti a tutti, in ogni istante, con la forma stessa della loro vita, che Cristo è l’unica cosa per cui valga la pena vivere. La verginità è il miracolo dei miracoli, perché non c’è nessun miracolo più grande di un uomo che dedichi tutta la sua vita a Cristo, sacrificando tendenze e istinti naturali che Dio ha messo in lui. Per questo l’uomo vergine è profeta: con la forma stessa della propria vita egli obbliga a pensare a Dio.
Affinché realizzi pienamente la propria vocazione profetica, occorre che l’uomo vergine viva la fede più degli altri, che sappia dare ragione più degli altri della propria fede, e che renda la fede forma delle proprie azioni. Gli uomini chiamati da Dio alla verginità sono mandati in tutto il mondo perché ogni loro azione sia offerta a Cristo; essi non rinunciano al mondo, ma cominciano un cammino per il vero possesso del mondo intero, in cui nessun aspetto della realtà è estraneo. La chiamata alla verginità è ultimamente indipendente perfino dai propri errori: anche di fronte al tradimento l’uomo vergine è chiamato a dire «sì» a Cristo, come Simon Pietro.

Riconoscere Cristo
«C’è una meta, ma non una via»: con questa frase Kafka descrive la posizione dell’uomo davanti al Mistero. Si tratta di un’affermazione vera teoricamente, non storicamente. Un fatto storico, infatti, la contraddice: duemila anni fa un uomo, Gesù di Nazareth, ha detto di sé: «Io sono la via». I primi ad incontrarlo sono stati Giovanni e Andrea, sulle rive del lago di Tiberiade. Fu l’incontro con un uomo «eccezionale», un uomo che corrispondeva in modo profondo alle esigenze del loro cuore. Per i primi due, e per tutti quelli che in seguito lo incontrarono, fu semplice riconoscerlo, e fu semplice vivere il rapporto con lui: bastava aderire alla simpatia che Egli faceva nascere, una simpatia profonda simile a quella del bambino con sua madre. Osservare quell’uomo e seguirlo era la moralità che la sua simpatia esigeva. In chi lo seguiva, «costretto» dallo stupore, sorgeva la domanda «chi è costui?»: questo interrogativo ha introdotto nella storia del mondo il problema di Cristo.
L’incontro fatto da Giovanni e Andrea fu comunicato alle loro mogli e agli amici; passò dal I secolo al II, mentre il flusso si ingrossava, ed è giunto fino ai nostri giorni. L’incontro con Cristo non fu ieri, ma è oggi, per ciascuno, e anche oggi il segno della Sua presenza è quell’eccezionalità che corrisponde al cuore. Ciò che non è nella nostra esperienza presente, non esiste.
La formula sintetica per descrivere la figura di Cristo è: «mandato dal Padre». La Sua vita, infatti, si definisce come chiamata del Padre a svolgere una missione. Egli è l’ideale della vita: è l’ideale del modo con cui trattare ogni cosa, vivere l’affetto, concepire tutto. In chi segue Cristo come ideale della vita nasce una gratitudine (perché tutto ciò che l’uomo ha non se l’è dato da sé) e di conseguenza una gratuità, una purità assoluta nel trattare ogni cosa. L’esito è ciò che il Vangelo chiama «il centuplo quaggiù»: una ricchezza, un’intensità, una fecondità in tutto.
C’è una forma di vocazione che decide per una strada impensabile per la mente di chiunque, e costituisce il miracolo dei miracoli: si chiama verginità. In essa il lavoro diventa obbedienza, l’amore alla donna si esalta come segno della perfezione e ogni istante della vita diventa carità: guardare ogni uomo colti nell’animo dalla passione per Cristo, dalla tenerezza per Cristo.

Dio e l’uomo
Con l’incarnazione è entrata nel mondo un’ontologia nuova. Tre sono le sue caratteristiche: Dio, il Mistero che fa tutte le cose, si è coinvolto con l’uomo, si è fatto carne; Egli ha voluto prolungare la Sua presenza attraverso la vita degli uomini chiamati da Lui; nonostante la dimenticanza dell’uomo, la Sua misericordia vince.
Dall’ontologia nuova nasce una moralità nuova: tutta la vita è spesa per affermare Cristo, il «sì» di Pietro è la risposta alla domanda di Cristo («mi ami tu?»), la gloria di Cristo è lo scopo di ogni azione.
L’uomo reso nuovo dalla presenza del Verbo fatto carne ha tre caratteristiche: un sentimento nuovo di sé, dove la definizione dell’io sta nell’essere posseduto da Cristo («la mia vera vita sei Tu»); la densità del presente e l’insoddisfazione inesorabile dell’istante in cui afferra le cose secondo l’istinto; un rispetto inconcepibile verso ogni altro uomo, che nasce dalla consapevolezza della presenza di Cristo in ciascuno.
Nasce così un popolo nuovo, che si segnala per quello che desidera. Quello che ami, infatti, ti definisce.

Nel tempo e nel tempio il soggetto: l’io
Tutto ciò che è stato proposto nelle meditazioni precedenti si attua esistenzialmente nell’«io». Tutto quello che il Padre vuole dall’universo, la gloria di Gesù, è affidato all’esistenza di alcuni uomini.
Si può essere fedeli alla strada della vocazione solo seguendo un uomo vivo. Ma chi è l’uomo vivo? Chi vive la fede, affermando che l’unico scopo della vita è che Cristo sia riconosciuto; chi riconosce Cristo come presenza costitutiva di sé; un uomo umanamente certo, quindi capace di sostenere la speranza. Infine, uomo vivo è colui che sta nel luogo fissato da Dio, dove il suo destino si plasma, si compie.
In secondo luogo non si può essere fedeli se non si genera, se non si è missionari. L’uomo vivo è dunque colui che genera, portando in sé queste caratteristiche. Egli è semplice, cioè riconosce la semplicità e l’oggettività della propria vocazione; è libero dal peccato e dal male commesso, e quindi libero nei rapporti; è capace di gioia, conseguenza della semplicità e della libertà; è desiderabile: quando si è lontani, si ha nostalgia del luogo in cui vive l’uomo vivo.

Traduccionés

Inglés - Time and the Temple: God and Man - Giussani - Slant Books - 2026
Polaco - Czas i swiatynia: Bóg i czlowiek - Giussani - Biblioteka „Niedzieli” - 1997
Español - El templo y el tiempo: Dios y el hombre - Giussani - Ediciones Encuentro - 1995
Alemán - Die Zeit und der Tempel: Gott und der Mensch - Giussani - Edition Nuovo Mondo - 1996

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1995 - Nel tempo e nel tempio il «soggetto»: l'io - Giussani - 30 Giorni - Italiano
1997 - «Tu» (o dell'amicizia): Volume primo - Giussani - BUR - Italiano
1997 - Io sono la via - Giussani - Il Nostro Tempo - Italiano
1998 - "Riconoscere Cristo." In Comunione e Liberazione: Un movimento nella chiesa - Giussani, Rondoni - Cooperativa Editoriale Nuovo Mondo - Italiano
1998 - Vivendo nella carne: Volume secondo - Giussani - BUR - Italiano
1999 - L'attrattiva Gesù: Volume terzo - Giussani - BUR - Italiano
1999 - Riconoscere Cristo - Giussani - Fondazione CEUR - Italiano
2001 - Affezione e dimora: Volume quinto - Giussani - BUR - Italiano
2002 - Dal temperamento un metodo: Volume sesto - Giussani - BUR - Italiano
2015 - "Riconoscere Cristo." In Una presenza nello sguardo: Esercizi spirituali di Comunione e Liberazione - Giussani - Cooperativa Editoriale Nuovo Mondo/Litterae Communionis-Tracce - Italiano
2025 - L'attrattiva Gesù: Volume terzo - Giussani - BUR Rizzoli - Italiano

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Francés - "Reconnaître Jésus-Christ." Dans Communion et Libération: Un mouvement dans l’Eglise - Giussani - Cooperativa Editoriale Nuovo Mondo - 1999
Francés - "Reconnaître le Christ." Dans Une présence dans le regard: Exercises de la Fraternité di Communion et Libération - Giussani - Fraternità di Comunione e Liberazione - 2015
Inglés - God and Man - Giussani - Litterae Communionis-Newsletter of C.C.L. - 1995
Inglés - Recognizing Christ: The First Accents of a New Morality - Giussani - 30 Days - 1995
Inglés - "Recognizing Christ." In Communion and Liberation: A Movement in the Church - Giussani - Cooperativa Editoriale Nuovo Mondo - 1999
Inglés - "Recognizing Christ." In Communion and Liberation: A Movement in the Church - Giussani - McGill-Queen's University Press - 2000
Inglés - "Recognizing Christ." In A Presence within the Gaze: Exercises of the Fraternity of Communion and Liberation - Giussani - Fraternità di Comunione e Liberazione - 2015
Holandés - "Christus herkennen." In Een aanwezigheid in de blik: Geestelijke oefeningen van de Fraterniteit van Gemeenschap en Bevrijding - Giussani - Fraternità di Comunione e Liberazione - 2015
Polaco - Ludzkie „ja" podmiotem w czasie i w swiatyni - Giussani - Komunia i Wyzwolenie - 1996
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Español - Dios: el tiempo y el templo - Giussani - 30 Dias - 1995
Español - Dios: el tiempo y el templo: Apuntes de una conversación de Luigi Giussani con un grupo de Memores Domini: Riva del Garda, 26 de noviembre de 1994 - Giussani - CL-Litterae Communionis - 1995
Español - Reconocer a Cristo: Primeros acentos de una moralidad nueva - Giussani - 30 Dias - 1995
Español - Reconocer a Cristo: Primeros acentos de una moralidad nueva: : Apuntes de la meditación de don Luigi Giussani con ocho mil universitarios reunidos para los Ejercicios Espirituales: Rimini, diciembre de 1994 - Giussani - CL-Litterae Communionis - 1995
Español - "Reconocer a Cristo." En Comunión y Liberación: Un movimiento en la Iglesia - Giussani - Ediciones Encuentro - 1999
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