Luigi Giussani, Si può vivere così? Uno strano approccio all’esistenza cristiana, Biblioteca Universale Rizzoli, Milano 1994, 380 pp. (I libri dello spirito cristiano).
Sono qui raccolte lezioni e assemblee tenute da Giussani nel corso di un anno ad alcuni giovani decisi a iniziare il cammino verso una vita di dedizione totale a Cristo in quella forma che la Chiesa chiama verginità. Si tratta di materiale per lo più inedito.
Apre il volume una breve nota editoriale («Nota introduttiva», pp. 5-6).
L’«Introduzione» dal titolo «La ragionevolezza del cominciare» (pp. 11-16) è invece parte integrante del testo, si tratta infatti del primo incontro durante il quale Giussani fa emergere le ragioni per iniziare il cammino di verifica.
Il capitolo «Carità: dono di sé commosso» (BUR, 1994, pp. 272-281) è stato pubblicato anticipatamente, con lo stesso titolo, per pubblicizzare l’imminente uscita del volume (in «30 Giorni», 11, 1994, pp. 73-77).
Il commento alla preghiera Veni Sancte Spiritus, Veni per Mariam, parte del paragrafo «Invito alla preghiera» nel capitolo «La libertà» (BUR, 1994, p. 79) è stato riproposto con il titolo Veni Sancte Spiritus, Veni per Mariam in «Litterae Communionis-Tracce» (5, 1995, p. 61).
In appendice «Alcune note per la lettura» (pp. 443-444) e «Dallo statuto della Associazione ecclesiale Memores Domini» (pp. 445-446).
In occasione della settima ristampa BUR è stata rinnovata la veste grafica della copertina (BUR, 2005).
Nel 2007 Rizzoli ha rieditato integralmente il volume (Si può vivere così? Uno strano approccio all’esistenza cristiana, Rizzoli, 2007; i pochi interventi effettuati riguardano l’uniformazione e l’aggiornamento di note, citazioni bibliografiche e indici e la correzione dei refusi).
Il testo «L’obbedienza. Assemblea» che conclude il capitolo terzo «L’obbedienza» della parte prima «Fede» (BUR, 1994, pp. 129-139; Rizzoli, 2007, pp. 154-156) è stato oggetto di riflessione in conversazioni fra l’Autore e alcuni membri dell’associazione Memores Domini (Tischreden) raccolte nel primo volume della collana «Quasi Tischreden» intitolato «Tu» (o dell’amicizia) (BUR, 1997, T152-153; T156).