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 Esercizi Spirituali della Fraternità di Comunione e Liberazione. Appunti dalle meditazioni - [Pro manuscripto] 1985 - Italiano  [Luigi Giussani], Esercizi della Fraternità di Comunione e Liberazione

[Luigi Giussani], Esercizi della Fraternità di Comunione e Liberazione. Appunti dalle meditazioni, Rimini 16-17 marzo 1985, pro manuscripto, Milano 1985, 36 pp.

 
 
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Sintesi dei contenuti
Esercizi della Fraternità

Introduzione

Nessuno è degno di ciò che lo costituisce in ogni istante. Eppure insieme al riconoscimento di questo fatto, sorge anche il riconoscimento di Cristo e quindi la domanda di riprendere il rapporto con Lui.

 

Prima lezione

Dall’esperienza emerge la coscienza del nulla che è l’uomo. Tutti i rapporti sono determinati da una enorme fragilità; eppure anche in questa debolezza è accaduto qualcosa di grande che ha toccato la vita lasciando un segno. L’uomo è sempre alla ricerca di un senso, del destino. Per quanto pazza possa essere l’educazione ricevuta, è impossibile eliminare tale percezione di sé. Eppure, anche quando si è incontrato un fatto eccezionale, può prevalere la dimenticanza e così Dio, ciò a cui l’uomo è destinato, diventa estraneo. Eppure, anche nella disperazione più amara l’uomo può lanciare un grido.

 

Seconda lezione

Come può iniziare la liberazione della vita? Attraverso un incontro, l’incontro con Cristo che rende organico il senso del mistero e redime il nulla e il peccato. In esso si gioca tutta la libertà e si genera un cambiamento che è destinato a una gioia senza fine, non solo nell’altro mondo ma già in questo. L’incontro genera la coscienza dell’appartenenza al Padre, dove il rapporto con Lui è definito innanzi tutto dalla misericordia. Per questo la vera miseria dell’uomo è non chiedere, mentre la domanda è l’inizio della conversione. Si trasforma allora il rapporto con tutte le cose, perché l’azione non è più determinata dal possesso dell’oggetto, ma dall’amore a qualcosa d’Altro. La vita è servizio a qualcosa di più grande e la gratuità è l’anima del rapporto con ogni cosa.

 

Terza lezione

Il più grande aiuto in questo è l’autorità perché essa non lascia tregua e permette di ricordare che l’unico vero polo d’attrazione della vita è Cristo. L’autorità richiama sempre alla comunità, all’appartenenza a un avvenimento che è la concretezza storica con cui Cristo tocca l’uomo. La compagnia, per quanto limitata, è sempre la strada e lasciandola non si diventa certo migliori. Dunque la regola della vita è la sequela, anche davanti alle obiezioni, che nascono quando si cerca la propria soddisfazione in qualcosa di diverso da Cristo.

 

 
 
Opere collegate
«Questa cara gioia sopra la quale ogni virtù si fonda…». Esercizi Spirituali della Fraternità di Comunione e Liberazione. Appunti dalle meditazioni - 1993 - Italiano
Esercizi della Fraternità - [Pro manuscripto] 1983 - Italiano
 
Nomi
Giussani Luigi
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